CADE IL BLUFF SUL LICEO CLASSICO

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TUTTO DA RIFARE, UNDICI ANNI DOPO IL SISMA, PER IL PROGETTO DELLE RIPARAZIONI – LA POSIZIONE DI “SBIC”

23 GIUGNO 2020 – Sono tante e tali le prescrizioni che la Soprintendenza ha imposto al progetto per la riparazione del Liceo Classico Ovidio che pare sia meglio rifare il progetto da capo. Il gruppo politico di “Sulmona Bene in Comune” parla di necessità di partire con il piede giusto per evitare che, come si è verificato per alcuni altri edifici pubblici, si debba sospendere la ristrutturazione mentre è in corso il contratto (e l’amministrazione è esposta a pagare salate penali alle imprese).

Il quadro non è rassicurante perché Sbic fa rilevare che si è tornati, praticamente, all’anno zero e “L’edificio non dispone di alcun progetto completo nelle sue voci, cantierabile e fruibile a fine lavori”.

Non si era detto che ormai sarebbe stata questione di settimane e l’appalto per il Liceo era cosa fatta? E’ la terza amministrazione comunale che inciampa su quello che dovrebbe essere il primo progetto del dopo-terremoto, se non altro perché il Liceo sta proprio in Piazza XX Settembre; se non altro perché il Liceo è intitolato ad Ovidio; se non altro perché tenere ancora i ragazzi lontano dal centro storico vuol dire snaturare il rapporto stesso tra la città e i ragazzi, quando altrove i lavori per le scuole sono finiti da un pezzo e gli amministratori hanno bleffato di meno o non hanno bleffato affatto.

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