ASTUTI ARDITI DI DESTRA IN SOCCORSO DEL COGESA

243

CIACCHI NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONTRO OGNI COERENZA POLITICA – BIONDI METTE ALL’ATTIVO LA PROSPETTIVA DI REGALARE A SULMONA RIFIUTI INDIFFERENZIATI A COSTO ZERO, MA NON SI DIMOSTRA UN’AQUILA

31 OTTOBRE 2020 – La sindaca di Sulmona esprime soddisfazione per la nomina di un consiglio di amministrazione di “Cogesa SpA”, la società partecipata che si occupa della raccolta di rifiuti nella provincia dell’Aquila ed ha sede a Sulmona. In sostituzione di Vincenzo Margiotta, amministratore unico, figurano adesso Nicola Guerra, Valentina Di Benedetto e Sandro Ciacchi.

E’ dunque maturata una nuova alleanza, che comprende, da un lato, i sindaci di estrazione “civica”, che hanno approvato ad occhi chiusi la leadership del Margiotta, con la prospettiva di un bilancio irrealistico (sfociato in un avanzo) e con un successivo bilancio realistico (sfociato in un deficit di un milione e mezzo di euro), e, dall’altro lato, i sindaci di estrazione di “destra”, che hanno approvato ad occhi chiusi la leadership del Margiotta, con la prospettiva di un bilancio… (vedi sopra).

Cioè i “civici” e la cosiddetta Destra di Biondi (cui sarebbe da ricondurre la scelta di Ciacchi) si alleano. Non si sa su quali basi, perché Marsilio a livello regionale ha preso le distanze dalla consigliera regionale Scoccia, moglie di Gerosolimo; anzi l’ha proprio messa alla porta. La soluzione è riferita dal TG3 regionale di oggi pomeriggio e ci arrangiamo con documenti di seconda mano, perchè la sindaca continua a mandare comunicati sulla demuscazione e sui tavoli dei bar che resteranno anche d’inverno nelle piazze, ma non ci mette a parte della sua soddisfazione. Ma questa che non è più un’ipotesi da incubo calza perfettamente sulle esigenze del sindaco dell’Aquila Biondi. Questi può continuare a contare sulla discarica di Noce Mattei per i rifiuti indifferenziati che gli aquilani producono in controtendenza rispetto alle necessità di tutela ambientale; e al tempo stesso ha anche un rappresentante nel consiglio di amministrazione.

E’ la riprova di come la Valle Peligna sia stata ulteriormente offerta ai saldi per garantire intese politiche insostenibili. D’Alfonso la usò per mandarvi i rifiuti indifferenziati di Roma e consentire a Zingaretti di accusare la sindaca di Roma Raggi, sebbene la gestione delle discariche fosse di competenza della Regione presieduta da Zingaretti. Gerosolimo, con il gregge di sindaci che votano senza neppure leggere le carte del Cogesa (quasi delegandone l’esame alla Procura della Repubblica, che vi ravvisa falsi in bilancio), svende la Valle Peligna per arrivare alle elezioni comunali di primavera. Biondi, sindaco dell’Aquila, che aquila non sembra, non sarà stato neanche informato di quello che c’è nel Cogesa; ma forse si accontenta di prendere i voti degli aquilani dimostrando loro come ci si libera dei rifiuti indifferenziati a prezzi stracciati.

In tutto questo continuiamo a chiederci che Destra mai sia questa, priva di idee, ma anche di strategie; una Destra che, quando potrebbe esigere che sui conti del Cogesa sia fatta chiarezza per chiedere i danni e mandare definitivamente a casa i responsabili, soccorre un organismo alla base del quale si trovano automi che votano a comando, capitani di comunità di cento o duecento persone, meno di un condominio, ma attaccatissimi alle poltrone. E’, lo ripetiamo, la destra di Giorgia Meloni.

Nella foto del titolo un TIR di rifiuti indifferenziati in viaggio tra Sulmona e L’Aquila