Armida, o del controcanto al Miserere

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LA TRAGEDIA DELLA DIRETTRICE DEL CARCERE IN UN FILM CON VALERIA GOLINO AL PACIFICO

17 DICEMBRE 2013 – Armida Miserere si sparò nel carcere di Sulmona mentre il Miserere, coro della processione del Venerdì Santo alla quale avrebbe dovuto partecipare, scuoteva strade e vicoli di Sulmona.

Fu una fine scenografica, nessuno ha mai saputo interpretare cosa volesse dire la combattiva, eroica, estenuata direttrice di un carcere considerato tra i più duri d’Italia: un colpo di pistola nella tristezza di una stanza senza il suo compagno, ucciso da delinquenti che l’avevano colpita al cuore. Fu mai reso noto il biglietto che Armida Miserere aveva lasciato?

Un altro controsenso di questa misteriosa vicenda è che il film, uscito da poco nelle sale di tutta Italia, non è stato proiettato a Sulmona, a Corfinio, in quasi tutte le multisale d’Abruzzo. Merito di “Sulmonacinema” se gli agenti di Polizia penitenziaria, i sottoposti alla Miserere, i medici, i Sulmonesi potranno vederlo e conoscere da vicino la tragedia di una donna sensibile e resa aspra dalla vita. Quest’anno, messo da parte quel pugno di “Lotta Continua” incollato inopportunamente sulla immagine di Ovidio, “Sulmonacinema” ha svolto una non sostituibile operazione culturale portando al Pacifico  “Come il vento” di Puccioni, un film girato in parte anche a Sulmona con una interpretazione di Valeria Golino apprezzata dai pochi che hanno potuto vedere il film come una autentica opera d’arte.

Sul film v. “La Golino a Sulmona per un film su Armida Miserere” nella sezione FILM di questo sito.

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