ANDREA DORIA CHE FACEVA BRILLARE SULMONA PRIMA DEL NAUFRAGIO CON IL COGESA

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20 FEBBRAIO 2021 – Teneva una città pulita come uno specchio. E alla domenica andava in panchina a soffrire con i biancorossi. Andrea Doria, impiegato comunale senza gradi eccelsi, non lasciava che una cartaccia o una buccia di mela rimanesse per il Corso per più di cinque minuti; alle 15 tutta la Piazza Garibaldi era spazzata come se non si fosse tenuto mai il mercato. L’erba sul sagrato dell’Annunziata è una invenzione della giunta Casini. Andrea Doria, con un nome così importante, lavorava in silenzio, ma avrebbe surclassato il Cogesa se solo il tempo avesse consentito il confronto tra il servizio che lui dirigeva e la “società partecipata” con centinaia di dipendenti, tra poco con un direttore che con il suo stipendio provocherà l’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Lui portava il nome legato ad un clamoroso naufragio; ma il naufragio della Sulmona pulita ha un nome ben preciso, senza cognome. Si chiama Cogesa e sono in pochi a dirlo perchè c’è sempre la speranza di assumere un parente.

Ma aveva anche energie superflue, Andrea Doria; e le smaltiva sulla panchina dell’undici biancorosso, come in questa immagine degli anni Settanta e Ottanta, nel cuore di azioni difficili in partite indimenticabili.