AL PROSSIMO APPALTO DELLE MENSE ESIGERE UN CENTRO DI PRODUZIONE AD AMATRICE

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SCONCERTO PER LA SBOBBA SERVITA DA VITERBO ALL’OSPEDALE E NELLE SCUOLE

3 APRILE 2021 – Per un batterio che ha determinato la chiusura del centro di produzione a Pratola, la società che gestisce il servizio mensa all’ospedale a nelle scuole ha fatto venire il pranzo da Viterbo. Ad arrivare dalla terra degli Etruschi fino ai vassoi nelle corsie e nei banchi monoposto pare che le minestrine abbiano impiegato tanto di quel tempo da ridursi in sbobba immangiabile.

La prossima volta, nel selezionare i candidati all’appalto delle mense, non sarà meglio chiedere su quali centri di produzione alternativi potranno disporre? E magari dare la preferenza a chi ha una “location” a Elice, dove si fa una pasta alla mugnaia da Dio, oppure anche a Roccapia, dove fino a Pasqua si scodella una polenta da panico; se proprio vogliamo andare oltre regione, non si varchi il territorio di Amatrice, con quella pancetta che dà corpo al sugo del famoso ristorante “Roma” (basta ricostruire con lo stesso scempio di risorse dell’Aquila) .

Proprio a Viterbo dobbiamo attingere? Tanto più che, come riferisce oggi “Il Centro”, sembra che questo batterio sia diffusissimo ed è anzi, “ubiquitario”. Si trova, per dire, anche “nelle feci degli animali” (sempre il Centro lo dice per relativizzare l’allarme scoppiato all’indomani della chiusura del centro di produzione).

E trovare una ditta che tenga lontano dai centri di produzione dei pasti un batterio che sta nelle feci degli animali?