AL GIP DI MESSINA ANCHE I TERRENI IN ABRUZZO

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La prima interrogazione è stata del parlamentare europeo Cozzolino (primo a destra nella foto)

MIGLIAIA DI PAGINE PER LA “MAFIA DEI PASCOLI” E I RISCONTRI ALLE DENUNCE DI ADRIANO MARRAMA

16 GENNAIO 2020 – Risultano anche terreni in Abruzzo tra le migliaia di pagine della ordinanza per i 94 arresti del giudice per le indagini preliminari di Messina sulle truffe alla Unione Europea per gli affitti dei terreni. Aveva ragione Adriano Marrama, coltivatore e allevatore di Vittorito, quando si rivolgeva alla magistratura abruzzese per denunciare tutto il marcio degli affitti e dei “titoli” disaccoppiati dalla proprietà e dalla effettiva coltivazione dei terreni; dopo aver inutilmente cercato di sensibilizzare certi politici. Una girandola di trasbordi di greggi e di mandrie da Campo Imperatore al Fucino, a San Benedetto in Perillis, dove lui non riusciva ad ottenere a condizioni eque i terreni che erano e sono del Comune. E con lui aveva ragione Nunzio Marcelli, di Anversa degli Abruzzi, che con Marrama ha partecipato ad una coraggiosa e precisa inchiesta di “TV7”, programma di Rai Uno, con una troupe di eccellenti cronisti e operatori. E con lui avevano ragione tanti altri coltivatori e allevatori che non hanno avuto il tempo e la forza di denunciare. Oggi la Rai ha intervistato ancora (con “Agorà” in TV e con Radio 1) tanto Marrama che la prof.ssa Calandra, che sui pascoli e la distorta gestione ha raccolto dati e paradossi.

C’è da sperare che almeno i leoni della Cassazione prevalgano sulle pecore trasportate da un pascolo all’altro

Ora persone come Marrama, Marcelli e cento e mille altri abruzzesi si aspettano che venga rimossa la morsa di speculatori di vari livelli, di modo che gli abruzzesi, con i loro magri guadagni in agricoltura e zootecnia, possano concorrere per sfruttare i terreni a… chilometro zero.

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