A14 IMPORTANTE, MA NON E’ TUTTO

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INSEGNAMENTI DAL GRANDE INGORgO DEL SECOLO

18 GENNAIO 2020 – La senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, ha preso posizione sull’ingorgo ciclopico che interessa la autostrada “adriatica” tra Pescara Nord e Pineto per la chiusura al traffico pesante del viadotto “Cerrano”: “Si tratta dell’ennesima riprova di questi mesi di mala gestione da parte di Autostrade per l’Italia, società in mano ai Benetton che da due decenni macina utili e ogni anno diminuisce gli investimenti. Nell’ultimo mese, lo stop ai mezzi pesanti sul viadotto della A14 ha creato un caos abnorme lungo i centri attraversati dalla Statale Adriatica n. 16”. Di Girolamo ha presentato una interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dello Sviluppo Economico “per capire se si sta cercando una soluzione per ovviare agli innumerevoli disagi creatisi in quell’area costiera abruzzese, se sono in cantiere degli indennizzi per chi ha avuto danni e se non sia quella del viadotto Cerrano la ciliegina sulla torta della sciagurata gestione Aspi sui 2900 km che lo Stato le ha affidato. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto, e i Benetton non si sono dimostrati all’altezza”.

Il pericolo di paralisi del sistema dei trasporti in Italia si era delineato già un paio di decenni fa per l’insufficienza delle autostrade; la carenza di manutenzione, poi, ha determinato conseguenze che non erano immaginabili prima del crollo del “Morandi” a Genova.

Ora bisogna tornare all’Anas. L’autostrada A24 e quella A25 debbono essere gestite non con criteri di economicità, ma per quello che sono: infrastrutture per sostenere un territorio e per soccorrerlo nelle ricorrenti crisi sismiche. Né un’analisi diversa va fatta per l’ autostrada adriatica. Il trasporto di merci tra il Nord e le Puglie non può essere legato a un nastro di asfalto su un viadotto. Allora va riscoperto l’impegno dello Stato per una dorsale appenninica che già esiste e che va curata: cioè la diramazione,  che a Terni lascia la E45 (collegamento internazionale che parte da Berlino e giunge fino alla estremità meridionale della Sicilia), per seguire la linea della SS17 fino a Foggia, dopo aver toccato L’Aquila, Sulmona e il Molise.

Purtroppo la congestione del traffico sulla A14, che in questi giorni ha portato alla paralisi, è endemica e va evitata. Ma occorre fornire una alternativa che sia in linea con le esigenze del traffico pesante. La SS17, in alcuni punti vera e propria arteria autostradale, è oggetto di continui investimenti, ma ne ha bisogno di altri per ricevere altro traffico e decongestionare tanto la a1 che la a14. In questo senso l’Abruzzo può recitare un ruolo e il primo impegno di parlamentari abruzzesi deve assecondare questa aspettativa, se necessario anche sottraendo i finanziamenti alla assurda “Fondovalle Sangro” che brucerà circa 300 milioni di euro per poi non sostenere alcun segmento del grande traffico tra Nord e Sud.

Nella foto del titolo il viadotto di Roccapia sulla SS17 in perenne manutenzione