A FIRMARE L’ORDINANZA DI MARSILIO SARA’ STATO IONESCO

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IL COMITATO “OLTRE LA SARACINESCA” PARLA DI TEATRO DELL’ASSURDO CHE MIRA A PENALIZZARE SULMONA

Per il comitato “Oltre la Saracinesca”, l’ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo Marsilio n. 82 del 9 settembre 2020, mirata solo su Sulmona, Pettorano e Bugnara per la Valle Peligna, è un “assurdo coprifuoco, prevedendo la chiusura degli locali pubblici, bar ecc… alle h 20,00. Risulta essere fuori tempo, fuori luogo, lacunosa. Sembra essere il prodotto di un “Ufficio complicazione affari semplici” che indurrebbe all’ironia se non si trattasse di giocare sulla pelle delle persone“.
Il territorio peligno in realtà, secondo il comitato, “ha bisogno semplicemente di un governo regionale che sostenga il sistema sanitario con operatori che facciano tamponi; quindi di risorse umane ed economiche, non di censori della libertà individuale e collettiva. Tale ordinanza non risolve il problema della contaminazione da covid-19 ma è causa solo di ulteriori e grossi danni economici e morali. Per usare una metafora è paragonabile all’autista che schiaccia all’impazzata il pedale del freno sul ghiaccio, anziché usare cautela e giusta marcia ridotta, per cui porta inevitabilmente l’autovettura ad uscire fuori strada ed a sbattere…
Chiediamo, invece, alla Regione Abruzzo, in concreto, cosa stia facendo per la imminente riapertura delle scuole!

Il Comitato chiede con vigore la revoca immediata e si dichiara pronto a “organizzare aperture e serrate mirate di protesta. Siamo al teatro dell’assurdo, per cui una tale ordinanza che obbliga al coprifuoco Sulmona e qualche altro comune vicino spingerà naturalmente tali abitanti a spostarsi di qualche chilometro per ritrovarsi nelle piazze e nei locali pubblici degli altri centri vicinori della stessa Valle Peligna, non colpiti dalla dissennata ordinanza. Se gli abitanti discriminati sono ipotetici untori con tali spostamenti  non moltiplicherebbero i contagi. dove ora apparentemente è Covid free? Se la Regione non procederà alla revoca di tale atto irragionevole, il Comitato sarà costretto, senza indugio, a chiederne il conto“.

Nella foto del titolo: bottega medievale nel centro-Abruzzo. Tra poco si potrebbe tornare alla balaustra per impedire che si formino assembramenti nei negozi