VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

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Un turista il 6 aprile a L’Aquila mentre vaga nelle macerie

MOSTRA NELL’ARCHE’ DI PRATOLA PER NARRARE IL TERREMOTO

6 APRILE 2019 – Quando la terra sussulta il primo istinto è quello di scappare. Quando sono passati dieci anni dal terremoto si vorrebbe capire quali forze lo sprigionano: se è vero che si muovono rocce profonde. E perché; e quando si muoveranno ancora; e dove.

I sussulti della terra scatenano la propensione naturale degli uomini a interrogarsi e a darsi risposte. Per questo, quando la terra non si muove, si vorrebbe andarci dentro.

Corrado Nannarone da oggi alle 17 va “Dentro la Terra”, a Pratola Peligna, proprio in Piazza della Repubblica, percorrendo i vicoli che una volta erano costellati dei bucati di chi ci abitava. Vi porta dei lenzuoli, che non sono di bucato: ritraggono le immagini di un’Aquila sconvolta, scattate all’indomani del grande giro di vento che la terra volle concedersi dopo aver a lungo preavvisato perché chi avrebbe dovuto allertasse. I lenzuoli di immagini saranno attaccati come se volessero sciorinare delle storie; meglio se ci sarà un po’ di vento a gonfiarli e a far loro dire, come scriveva Trilussa, “Tutto er mondo è mio” perché nel loro gonfiarsi la biancheria evoca un grande abbraccio. La mostra ha il pregio di affiancarsi a case che potrebbero essere quelle dell’Aquila; speriamo che la sindaca, che la inaugurerà, vorrà anche dire che a dieci anni L’Aquila ha ricostruito case su case, mentre “Dentro la Terra” è rimasta quella di prima del terremoto: vuota nelle case per lo più inagibili.

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