ULTIMI SGUARDI SULLE ANTICHE PIETRE

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Dopo la BAAAS, costituita la nuova STCPSIT (Soprintendenza per la Tutela delle Cementine nei Palazzi Settecenteschi e l’Introduzione del Travertino)

30 MARZO 2019 – Tempi calamitosi per la pietra, soprattutto per quella lavorata, in centro storico. Forte dell’assenso della Soprintendenza, il Comune negli ultimi dieci anni ha intrapreso una sostituzione selvaggia con il travertino, come in Piazza del Carmine, in Piazza Minzoni (o Piazza Minzioni, come scriveva un giudice del Tribunale affidandosi al correttore automatico), vicino a San Rocco, oggi, mentre scriviamo (come si diceva nelle redazioni di provincia per prendere le distanze dalle sorprese della notte, cioè del tempo tra la battitura sulle Olivetti e l’uscita in edicola) è un susseguirsi di sostituzioni, da Piazza XX Settembre alla Fontana del Vecchio.

Tremano le pietre, ma non per il terremoto. Incalzanti, arrivano le imprese autorizzate dalla Soprintendenza per la Tutela delle Cementine nei Palazzi Settecenteschi, con sede a L’Aquila; sono pagate a fine lavori (cioè subito) dal Comune. Domani potremmo trovare questa colonna della Trinità (nella foto accanto al titolo) sul camion della Riqualificazione, con destinazione discarica o, forse, villa privata nella quale la Soprintendenza non mette becco. Qualcuno avrà da ridire se il Cristo Morto uscirà dalle colonne del Tempio in travertino? E che sarà mai, se tutta la città inneggerà visivamente alla nuova arte della pietra autoscheggiantesi alla prima gelata…

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