SALVATI PER UN SOFFIO / 2

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ANCHE LA PICCOLA BUFERA DI IERI E’ USATA PER RIMANERE INCHIODATI AL CONSIGLIO COMUNALE

24 FEBBRAIO 2019 – Se in molti si sono salvati ieri dalla bufera, passando lontano dagli edifici pubblici, in pochi potrebbero salvarsi oggi dalla prospettiva di schiodare il culo dalle poltroncine, peraltro assai scomode, dell’aula consiliare di Palazzo San Francesco. Se non interverranno le dimissioni in numero sufficiente, il Consiglio potrebbe evitare lo scioglimento e le elezioni di maggio. L’appello dell’ultimo Consiglio informale tenuto ieri l’altro a “scongiurare il quinto commissariamento in pochi anni” aveva del patetico, se si pensa, da un lato che nessun commissario ha sfigurato (almeno rispetto ai sindaci che lo hanno preceduto) e che i pochi mesi di una gestione commissariale non possono connotare in modo diverso la gestione politica di vari anni; dunque, se un bilancio negativo va fatto per questa città, non è alla componente commissariale che si deve aver riguardo.

Ma tant’è: la filastrocca della necessità di una giunta di “salute pubblica” fa ancora effetto e per i più ingenui serve a credere che sia il vero obiettivo del passaggio dei consiglieri del Pd dalla opposizione al sostegno alla sindaca Casini, addirittura con il nuovo argomento delle ultime ore, secondo il quale il molto che c’è da fare per ridare decoro alla città battuta dal vento del Nord non potrebbe essere fatto da un commissario.

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