OVIDIO ANCORA A PESCARA

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GLI “AMORES” IN VIA SALLUSTIO

9 MARZO 2019 – E’ andato in scena questa sera “Amores, l’amore secondo Ovidio” al “Cantiere Teatrale Adriatico”. E’ una anteprima nazionale di Milo Vallone e Tiziana Di Tonno, con la partecipazione di Massimiiano Elia alle tastiere. E’ un progetto drammaturgico, che vuole proporre “un percorso ironico e poetico all’interno della letteratura amorosa (elegiaca amorosa) del grande autore latino Ovidio”. Il luogo è il “Cantiere”,  in Via Sallustio, traversa di Viale d’Annunzio.

Continua a venire da Pescara il miglior concorso di allestimenti in chiave anche moderna, purtuttavia sempre legata al testo classico, di Ovidio. Il Vate è stato rappresentato in case private, in condomini, con i miti più efficaci del repertorio del Sulmonese: quelli scenicamente più attraenti, come la sventura di Aracne. In linea con questa curiosità per le “Metamorfosi”, che hanno già consentito approfondimenti sulle contaminazioni di Shakespeare (della dott.ssa Cristina Paravano), o anche le connessioni con i malefici inquinamenti del fiume a Bussi (ove la terra “non ha nessuna colpa del delitto che nasconde“), Pescara oggi ha proposto anche una lettura degli “Amores”, l’elegia felice e mondana di chi ancora non immaginava di affrontare la relegazione. E’ un altro segno, forse, del Bimillenario “espansivo nel tempo”, cioè di una ricorrenza che si protrae oltre il 2017; o, forse, è un segno della impossibilità di contenere Ovidio in un Bimillenario.

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