CHI SI ASPETTAVA QUALCOSA DAL CIVISMO?

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GIUSTE DOMANDE, MA INGENUE, DI “SULMONA BENE IN COMUNE”

7 FEBBRAIO 2019 – “Ma che civico e civico – osserva Sulmona Bene in Comune – Annamaria Casini è un sindaco ballerino. Lei non è nè di destra nè di sinistra, ma è, all’occorrenza, sia dell’uno sia dell’altro schieramento”; cioè è civica. Quando le categorie politiche e quelle ideologiche diventano deboli per evidente insipienza o disonestà dei protagonisti, in politica entrano in gioco le mezze cartucce. Fu così nel 1992 al tramonto dei corrotti. Ed è stato così nel 2011 per Mario Monti, che ha portato la “competenza” al governo dopo essersi fatto nominare senatore a vita per meriti tutti ancora da capire, ma riconosciuti in meno di ventiquattr’ore per consentirgli comunque il paracadute in un parlamento ridotto ad astanteria.

E così è andata in Abruzzo con Borrelli, che ha estratto dal cappello i conigli del civismo, ago della bilancia delle giunte regionali come i socialisti di De Martino furono per i governi di centro-sinistra negli anni Sessanta e Settanta. Poi, una volta entrato in politica, Monti non l’hanno più schiodato; e una volta cacciato Gerosolimo dal civismo (v.”Toglietegli il brandy” nella sezione INQUIETANTI VERITA’ di questo sito), il coagulo di potere che si era creato con la gestione del sottogoverno si è trasferito all’UDC pur con i falsi strepiti di Marsilio che (era nella previsioni) non parla più da un pezzo di non volere i voti della lista che l’aveva accolto.

Questo non ci interessa dal punto di vista della politica, ma delle politiche” aggiungono quelli di Sbic, che si chiedono: “Come vuole muoversi il Sindaco?” Da segugio di Gerosolimo che ce l’ha messa e senza del quale torna all’ufficetto dal quale proviene e per il quale si è qualificata imprenditrice “Quali priorità raccoglie nella sua agenda?” Quelle dettate da Gerosolimo; dobbiamo rispondere di conseguenza a quelli di Sbic, ai quali a Roma risponderebbero con un’altra domanda: “Allora ci fai?” “Come si confronta con le tematiche più generali dello sviluppo dei servizi a livello regionale? Ad agosto disse alla città che non si sarebbe schierata per le elezioni regionali, ma poi, sabato scorso lo ha fatto di nuovo la Casini ha sposato la causa di Gerosolimo e del suo fallito progetto politico. Non si tratta di un tradimento della parola data, si tratta di un totale cambio nell’approccio all’amministrazione e alla visione della città. Ora l’assessore Angelone si è dimesso e il consigliere Pingue non è più nella maggioranza. Ci dica il sindaco Casini con quale maggioranza governerà, ci comunichi se sono cambiate le priorità amministrative, rassicuri la città sulla richiesta di avere l’ospedale di primo livello o su questo e altri temi dovrà aspettare la nuova giunta regionale e l’imbeccata di qualcuno? Già, perché anche un anno fa Annamaria Casini portò la sua maggioranza sulle posizioni dell’allora assessore Gerosolimo contro la città sul tema dell’ospedale, altro che indipendenza e autonomia dalla politica, come dice oggi.

Insomma questa città ha un sindaco o no?

No.

 

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