LO SPIRITO VIVE NEL “NON-TEMPO”

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GLI OTTANTA ANNI DI CLAUDIO MAGRIS

16 APRILE 2019 – “Ho sempre sentito fortemente il senso della vita come presente, in cui le persone con cui ho vissuto, anche se assenti, sono ancora intorno a me. Io tengo molto a questa dimensione del non-tempo“. Con queste parole Claudio Magris ha fatto un bilancio dei suoi ottanta anni nella festa che il Corriere della Sera gli ha riservato ieri sera al Teatro Franco Parenti di Milano. In fondo, questa filosofia della vita è al centro della raccolta di lettere con Biagio Marin “Ti devo molto di quello che sono“, che ha suscitato vivo interesse anche dopo molto tempo dallo scambio di messaggi tra i due letterati.

L’autore di “Danubio”, nel lungo percorso anche di giornalista (avviò la collaborazione con il Corriere 62 anni fa) ha assaporato  il “grande insegnamento che dà scrivere per il quotidiano, la suggestione che ti dà quella scrittura a contatto con la realtà, che ti tira fuori le cose più vere. Non finirò mai di citare Mark Twain, che diceva “la realtà è più fantastica della fantasia”. Lo si impara scrivendo per un quotidiano”.

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