IN CONSIGLIO SI PARLERANNO ADDOSSO

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RIUNIONE PER PRESENTARE LA NUOVA GIUNTA, MA LA CITTA’ E’ FATTA DA ALTRE FORZE

3 MARZO 2019 – Si svolgerà venerdì mattina il Consiglio comunale, che presenta all’ordine del giorno, tra l’altro, le “Comunicazioni del Sindaco in merito alla composizione della Giunta Comunale”: cioè la sostituzione di tutti gli assessori, ad eccezione di Mariani.

E’ una delle poche volte, forse l’unica in decenni di amministrazione comunale, che la modifica quasi totale della giunta non condurrà a nessun dibattito interessante, perché paradossalmente le forze della maggioranza e quelle dell’opposizione (ad eccezione, come si è detto, di Tirabassi) hanno concorso a salvare la sindaca dalla crisi e dalle nuove elezioni ed hanno, di fatto, collaborato a formare questa nuova giunta. La città avrebbe potuto votare a maggio per una nuova giunta; un commissario non avrebbe danneggiato l’amministrazione (anzi, avrebbe potuto far funzionare almeno i semafori, per dire). Quelli che hanno tratto beneficio da questo supplemento di agonia politica sono soltanto i consiglieri che non hanno avuto il coraggio di dimettersi perché sanno che nessuno li rivoterà dopo il tradimento perpetrato per fini personali: Di Masci, Di Renzo, Ranalli, Bianchi e qualcuno meno noto e meno dannoso. Seguiteranno a parlarsi addosso senza rappresentare la città, che ha votato altri nelle ultime elezioni regionali e quasi certamente voterà ancora, con maggior rabbia, l’alternativa che oggi è data solo dalla Lega e dai Movimento 5 Stelle.

C’è un altro punto all’ordine del giorno: la “Discussione politica richiesta dai Consiglieri : Di Rienzo, Di Masci e Ranalli”, cioè tre personaggi non più in cerca neanche di un autore, che forniranno la loro versione trita in ordine alla “giunta di salute pubblica per evitare il commissariamento”, favola alla quale non crede nessun altro rispetto a chi vuole crederci per partecipare agli scampoli di questa sindacatura politicamente indecente. E probabilmente i consiglieri che hanno chiesto la “Discussione politica” non rappresenteranno più neanche il PD, che, stando alle promesse, starebbe per cacciarli e far loro concludere nel peggiore dei modi una carriera politica mortificante. Poi, può darsi pure che Pezzopane & C, che debbono sempre raccogliere qualche voto a Sulmona e lo chiedono sempre a Di Masci per galleggiare anche loro un paio d’anni ancora e arrivare alla pensione, non commissioneranno il Pd di Sulmona e non cacceranno nessuno. E anche questo fa parte ormai dell’irrilevanza nella quale queste figure (Pezzopane, Legnini, Lolli e Cialente) sono relegate dopo aver sfruttato fino in fondo il PD e lasciato Sulmona a marcire nelle legnate di D’Alfonso e Gerosolimo. Questa sarebbe la giunta di salute pubblica…

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