IL LUNA-PARK CHE CASINI VUOLE AL POSTO DELLA STAZIONE

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La piccola cattedrale nel deserto

INTERLOQUISCE CON RETE FERROVIARIA PER UN PROGETTO IRREALE SU UNA LINEA DELL’800

15 FEBBRAIO 2019 – “Rilanciare la rinnovata stazione ferroviaria, valorizzandola quale infrastruttura centrale rispetto al sistema ferroviario regionale che collega Sulmona con Roma, Pescara e L’Aquila, attraverso nuovi investimenti da parte di RFI, per aumentarne l’attrattività e la funzionalità, con un centro intermodale moderno, in grado di servire un traffico crescente e veloce nei prossimi 50 anni, che potrà funzionare come hub per la mobilità integrata ferro/gomma, pubblico e privato, e la riqualificazione della vasta area antistante che consenta la nascita di nuovi servizi collegati tra loro in una logica di sistema. E’ quanto ha chiesto il sindaco Annamaria Casini in una nota inviata nei giorni scorsi all’amministratore delegato di Rfi ing. Maurizio Gentile. “La recente inaugurazione” spiega il sindaco “ha rappresentato un momento importante creando  i presupposti per un rilancio dei trasporti per la Valle Peligna e l’intera area interna regionale di cui la stazione di Sulmona è baricentrica. Si propone, in particolare che nell’ampio spazio adiacente al corpo centrale della stazione, oggi area di risulta e deposito, possa essere realizzato un parcheggio per auto e terminal bus ad uso locale e urbano, con spazi per  bici e taxi, attraverso anche una riqualificazione dell’intero piazzale, al fine di completare l’immagine e la funzionalità della stazione. La realizzazione di spazi commerciali o espositivi rifunzionalizzati nello stabile, messi a disposizione per servizi di accoglienza turistica e commerciale in genere, può ulteriormente favorire un rilancio in termini propulsivi del servizio di trasporto e delle prestazioni ad esso collegate, incoraggiando in tal modo lavoro, turismo, residenzialità e tutto ciò che un territorio richiede in termini di crescita. Saranno potenziati i collegamenti fra la stazione e il centro abitato, per integrare i nuovi servizi nel tessuto urbano con nuove funzioni a servizio della collettività. Una proposta che ho già sottoposto all’amministratore delegato e ai dirigenti dei settori di Rfi, i quali hanno mostrato grande disponibilità a dare seguito alla mia proposta con proposte concrete, tanto da aver già predisposto una prima ipotesi di lavoro, la quale sarà discussa in un incontro nelle prossime settimane che si terrà probabilmente a Sulmona”.

Sì, ma se non si ammoderna la linea per Roma a cosa può servire l'”hub” per la mobilità integrata ferro/gomma? Uno di Roccaraso arriva con il pullman alla Madonna Pellegrina e poi si imbarca sul ferrovecchio che parte per Roma? Chi apre un negozio nel deserto più nero. E ci saranno, di qui a qualche anno, turisti che si spostano con il treno per visitare Sulmona partendo da Roma? Non è neanche a parlarsi di un flusso incentivato dai trenini della cosiddetta “siberiana” che saranno pure pittoreschi, ma non hanno i numeri da giustificare investimenti come quelli che vorrebbe la sindaca. Il trasporto su rotaia da Roma e per Roma può giocarsi la sua carta vincente se la linea subirà ammodernamenti e rettifiche, potendo già contare sul vantaggio di un rapidissimo collegamento tra Lunghezza e Termini, laddove in auto ci si impiega quasi tutto il tempo che ci vuole da Sulmona a Lunghezza. Ma da questo orecchio RFI non ci sente ed è tutta indaffarata a costruire la bretella commissionata dalla Regione a guida D’Alfonso e Gerosolimo. Questo la sindaca l’ha scordato?  E pensa che costruendo una specie di luna-park in un deserto riesce a suscitare l'”attrattività”?

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