LA FONDOVALLE SANGRO COME IL TAV: ALLA RICERCA DEGLI SPERPERI ITALIANI

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Un viadotto della Fondovalle Sangro come è rimasto dagli anni Settanta

UNA NOTA DELLA SEN. DI GIROLAMO E LE GALLERIE DA DIECI MILIONI DI EURO AL CHILOMETRO TRA ATELETA E ATESSA

12 FEBBRAIO 2019 – La senatrice di Sulmona, Gabriella Di Girolamo del Movimento 5Stelle, sottolinea come  “La posizione del M5S su Tav è nota da anni. Oggi i numeri confermano ciò che abbiamo sempre sostenuto: quest’opera per quello che costa ha una convenienza pressoché nulla. Portare avanti una linea che lo studio ci dice essere ormai obsoleta e per niente redditizia sarebbe un errore politico micidiale. Ora ci auguriamo che il Governo faccia le sue valutazioni: l’Italia ha bisogno di infrastrutture per essere competitiva, è vero. Non necessita però di sperperi abnormi come sarebbe la Tav se venisse portata avanti. Il buon senso deve prevalere: spendere tutti quei soldi per flussi di merci così esigui è uno sfregio ai cittadini e un furto alle casse del paese. Dobbiamo essere responsabili, e avere il coraggio di dire addio a un progetto infelice e inutile. La via da intraprendere è una sola”. Così, in una nota congiunta, i senatori della commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Senato Gabriella Di Girolamo, Giulia Lupo, Sabrina Ricciardi, Emanuele Dessì, Giorgio Fede, Agostino Santillo, Mauro Coltorti e Stefano Patuanelli”.

Perchè pubblicare un commento sul TAV su un giornale che ha la sua area di interesse nel bacino irriguo della Fontana del Vecchio (dall’Alto Sangro alla foce del Fiume Pescara)?

Perchè se proviamo a leggere il comunicato della sen. Di Girolamo, ma, invece del Treno ad Alta Velocità Torino-Lione, pensiamo alla Fondovalle Sangro, possiamo usare gli stessi concetti, con l’aggravante che oltre 40 anni fa lo Stato provò a costruire una Fondovalle, per insistenza di Remo Gaspari che a sua volta riceveva pressioni dalla FIAT (visto lo stabilimento della Val di Sangro).

E’ come se tanti anni fa le Ferrovie avessero provato a costruire un TAV Torino-Lione e, per motivi geologici, la galleria fosse collassata. Tra Villa Santa Maria e Quadri si sono addirittura spostati i piloni dei viadotti; ma, ciò nonostante, dilapidando i fondi dei Masterplan, D’Alfonso & C (quindi compreso Legnini) hanno riproposto il cantiere di una nuova Fondovalle Sangro, che devierà il traffico oggi esistente tra la Campania e l’Adriatico, perfettamente servito dalla SS 17 che, passando per il Piano delle 5 Miglia e Valle Peligna, si collega alla autostrada A25. “L’Italia ha bisogno di infrastrutture per essere competitiva, è vero. Non necessita però di sperperi abnormi come sarebbe la Fondovalle Sangro se venisse portata avanti. Il buonsenso deve prevalere” etc etc. Parole perfettamente calzanti, che bene fa la sen. Di Girolamo a usare; visto che l’abbiamo eletta in Valle Peligna, può solo operare un “copia ed incolla” e far chiudere subito un cantiere folle, di sperperi che porteranno solo a far spendere dieci milioni di euro per ogni chilometro di gallerie e viadotti. Una spesa che non si è mai vista in tutta Europa e che potrebbe ben essere destinata al sacrosanto reddito di cittadinanza voluto dai grillini. Facciamo un dossier sul rapporto tra costi e benefici anche per la Fondovalle Sangro; siamo ancora in tempo.

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