E TONELLI DICE CHE “TUA” NON E’ UN CARROZZONE

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COSTRETTO A LASCIARE DALL’AUTORITA’ ANTICORRUZIONE RIVENDICA IL PRIMATO DEI TRASPORTI (QUELLO DEGLI INCENDI?)

20 MARZO 2019 – Un altro presidente dell’azienda regionale di trasporti “Tua” (dopo D’Amico che tornò a fare “soltanto” il rettore universitario) si dimette in seguito ad una valutazione di incompatibilità dell’autorità anticorruzione. Tullio Tonelli afferma che tale valutazione potrebbe essere contrastata e tuttavia ritiene di fare un passo indietro.

Su questo aspetto ognuno può conservare la propria convinzione. Ma quello che Tonelli aggiunge ha del raccapricciante : “Nello spirito che mi ha sempre guidato in tantissimi anni di vita aziendale, ho voluto offrire, senza alcun tornaconto, un mio apporto per dimostrare che non è sempre vero che le aziende pubbliche debbano essere dei carrozzoni, ma che possono raggiungere anche livelli di competitività con le aziende private, che, per quanto attiene Tua, sono dimostrati dai bilanci sempre chiusi in utile“.

Se il suo discernimento in ordine alla incompatibilità alla carica di presidente è dello stesso spessore di quello sui risultati della “TUA”, siamo portati a stare decisamente dalla parte dell’Autorità anticorruzione. Dove li ha visti questo presidente dei nostri stivali i “livelli di competitività” di TUA? Manda in giro corriere che sono attentati alla incolumità degli utenti, costretti a scendere al volo per salvarsi dai roghi improvvisamente esplosi a bordo, e parla di “bilanci sempre chiusi in utile”? (Nella foto accanto al titolo una corriera TUA appena incendiatasi davanti all’ospedale di Sulmona, ma non distrutta come molte altre, mentre viene trainata in Via Mazzini)

Ma come si permette, questo collocato in un posto che meriterebbe ben altri livelli di competitività, di parlare di aziende pubbliche che “non sono carrozzoni”? La sua lo è certamente, perché una azienda che valuti in base ai risultati manderebbe a casa tipi come lui prima di sceglierli a fare il presidente. Se il trasporto pubblico nelle aree interne dell’Abruzzo è fatto di autobus che girano vuoti mentre le persone debbono servirsi di autovetture, a chi altri occorre ascrivere questo risultato?

Se, poi, le “aziende private” sono le “Ferrovie dello Stato” o “Rete ferroviaria italiana”, allora si può giustificare che questo presidente cacciato da Cantone si vanti di avere risultati migliori: è di ieri la denuncia dei sindacati dei ferrovieri secondo la quale è precipitato (più che dimezzano) il numero di utenti sulle ferrovie rispetto a dieci o quindici anni fa. Ma se i collegamenti ferroviari sono peggiori di quelli degli autobus non vuol dire che questi ultimi arrivino al livello di sufficienza minima. A giudicare dalla distanza che questo Tonelli ha con la realtà, si direbbe che sia un tipico prodotto di Luciano D’Alfonso, governatore-Attila dell’Abruzzo interno. E guarda un po’ se il periodo di designazione non è quello giusto a sostenere questo collegamento…

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