E PERCHE’ OVIDIO NON E’ RICORSO AL TAR?

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SENZA TUTELA LA SUA RELEGATIO NEL PONTO EUSINO

12 aprile 2019 – “L’Ordine degli Avvocati di Sulmona ha raccolto il giusto appello dell’Istituto di Istruzione superiore Ovidio in vista della ventesima edizione del “Certamen Ovidianum Sulmonense” e, pertanto, ha deliberato la costituzione di un premio in denaro da assegnare al vincitore di uno dei settori della manifestazione“. In questo senso sono stati considerati gli studi giuridici ai quali si avviò il Sulmonese e la considerazione “che la sua personale vicenda, culminata nel decreto imperiale di “relegatio” a Tomi sul Mar Nero, rappresenta uno dei più significativi casi di ingerenza del potere politico – al di fuori di ogni tutela e protezione da parte del potere giudiziario – nella vita dell’individuo“.

Ovidio aveva dalla sua parte Montesquieu e non lo sapeva. Poteva sfoderare la tripartizione dei poteri, ideata nel Settecento dal grande Francese e magari ricorrere al TAR contro il decreto, chiedendo anche la sospensiva affinchè il potere giudiziario lo proteggesse. Ora va’ a dire ad Augusto che tutto l’Impero è una finzione perchè in realtà le Res gestae erano tutte inficiate da eccesso di potere…

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