CEMENTINE STORICIZZATE, COME IL TRAVERTINO IN PIAZZA

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I CURIOSI PARAMETRI DELLA SOPRINTENDENZA E LA CONDANNA DELLA PIETRA

29 MARZO 2019 – Sono anime candide quelle che si stupiscono di come la Soprintendenza competente abbia consentito la sostituzione della pietra che divide la pavimentazione di Piazza XX Settembre con quella di Corso Ovidio. E’ la stessa Soprintendenza che ha approvato il progetto e che pare tenga alle proprie idee come i testardi alle loro.

Abbiamo già citato il caso eclatante di uno scempio compiuto su Palazzo Mazara circa dieci anni fa e rimediato dal Tribunale di Sulmona solo dopo la notifica di un precetto per l’esecuzione.

Ma è storia recente di come la Soprintendenza infierisca sui beni monumentali di Sulmona. Da ultimo (e lo diciamo per esperienza diretta perché il lettore possa prendere con le pinze, se preferisce, quanto riferiamo, che ci ha coinvolto e che è tutto vero) si trattava di un progetto di sostituzione del pavimento all’ingresso di una delle scalinate dello storico palazzo dei marchesi Mazara.

Furono applicate (forse subito dopo la seconda guerra mondiale o al più tra le due guerre) delle “cementine” (riprese nella foto accanto al titolo) che avevano il pregio di essere di facile pulitura, resistenti, forse anche poco costose rispetto alla pietra. Dopo tutto, nella semi-oscurità dell’androne poteva anche sfuggire la differenza con la pietra della quale i marchesi dotarono la scalinata. Per i disastrosi effetti della umidità che risale dalla terra (il palazzo non ha in quel punto ambienti sottostanti) la pavimentazione va rimossa e, dopo l’applicazione di una struttura che garantisca la areazione per convogliare l’umidità all’esterno, va nuovamente applicata una pavimentazione; a questo punto si potrebbero applicare le pietre dello stesso identico tipo che i marchesi applicarono in tutto il resto della scalinata. Il progetto presentato è ispirato proprio a queste linee di buon senso.

Il resto della scalinata in nobilissima pietra appena ripulita

Nel suo sopralluogo, tale arch. Di Girolamo ha detto che le cementine si sono storicizzate e che, se debbono essere tolte, vanno ricollocate come sono. Ora, a parte i miracoli che l’impresa dovrebbe fare per non rompere le cementine nella rimozione e per non scheggiarle neppure nella ri-collocazione, sono tanto storicizzate queste cementine che con una adeguata illuminazione (quale certamente sarà quella che la sindaca vorrà applicare all’androne vista la cura con la quale tiene il Palazzo Mazara) si noterà immediatamente la differenza… storica e storicizzata con il resto della scalinata.

Come se stesse a casa sua, l’arch. Di Girolamo nel sopralluogo dava disposizioni e sembrava spingersi a concessioni generose per trovare fonti dalle quali risultasse la pietra al posto delle cementine, ovviamente senza che la Soprintendenza abbia speso un centesimo per ripristinare tutta la scalinata secondo costosissimi criteri conservativi e anche il resto, cioè la proprietà privata che è l’unica rimasta agibile di tutto il palazzo perché sottoposta a intervento di riparazione che il Comune non intraprese neppure progettualmente dopo il terremoto.

Giudichi il lettore l’opinione di questo arch. Di Girolamo, che purtroppo rappresenta, per le cose di Sulmona, la Soprintendenza: da una parte un pavimento in parte consumato e scheggiato dal tempo; dall’altra un pianerottolo tornato all’antico splendore con il lavoro di una impresa specializzata (Filippini di Ravenna, che gira l’Italia per i casi di maggiore delicatezza ed impegno). Tutto potrebbe essere restituito alla pietra che c’era prima. Ma il pavimento in cementine va tutelato perché “storicizzato”. Invece a Piazza XX Settembre la Soprintendenza fa togliere una pietra e apporre un travertino: che sia “storicizzato” anche quello? E lo stesso Di Girolamo avrà chiesto all’arch. Giovannucci di trovare documenti che dimostrino che c’era il travertino quando di lì a qualche metro passavano le rotaie del tram?

Allora, senza farsi prendere da morsi di tarantola e ragionando pacatamente: vogliamo dare un’occhiata al significato di “storicizzato” nel vocabolario italiano e non farci portare in… girolamo da questi funzionari?

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