Sorge il sole sul terzo millennio

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L’ULTIMO GIORNO DI UN BIMILLENARIO STRACCIONE MA I VERSI DI OVIDIO RIFULGONO DAL TEMPIO DI GIOVE

31 DICEMBRE 2017 – Ultimo giorno del bimillenario della morte di Ovidio: è annunciato dalle ombre del sole che alle ore 9 si allungano sulla facciata di Santa Maria della Tomba. Duemila anni fa c’era il tempio a Giove; sul finire di questi duemila anni c’è un profilo romanico. E c’è soprattutto la continuità con Publio Ovidio Nasone: sui suoi miti, sui personaggi delle Metamorfosi continuano a succedersi il giorno e la notte, confermando quella sensazione di immortalità che egli cantava per la sua fama e per la sua opera di poeta. Agli uomini e alle donne che hanno celebrato questo 2017 senza aspettare che venissero i soldi della legge passata a tre mesi dalle elezioni può restare la soddisfazione di aver condiviso una tappa con i tanti latinisti, con gli storici, con gli anonimi uomini di cultura che dai tempi di Ovidio e del tempio di Giove hanno letto uno o migliaia di versi del Sulmonese.

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